Chi è chiamato a intervenire per il primo soccorso, in attesa dei Vigili del Fuoco?
In caso di un’emergenza dettata da un incendio, oltre che chiamare subito i Vigili del Fuoco, diventa fondamentale il ruolo della squadra di emergenza interna all’azienda stessa..
In una situazione di criticità legata al divampamento del fuoco, ogni secondo che scorre è fondamentale per evitare il peggio e per cercare di contenere il più possibile qualsiasi tipo di danno alle persone, ai macchinari e a tutto l’ambiente circostante. Considerando anche una situazione di panico che può prendere le persone coinvolte nell’emergenza, è di estrema importanza avere già un ordine gerarchico definito per avere consapevolezza su chi dovrà inscenare il pronto intervento e, ovviamente, anche il chiamare i soccorsi.
Proprio a questo, serve la squadra di emergenza, definita in ogni azienda.
In ogni struttura lavorativa, infatti, deve essere presente un gruppo, formato da personale interno, che, dopo uno specifico addestramento a seconda delle classi di rischio è chiamato ad intervenire per primo, in attesa dei soccorsi. Ha il compito, in sostanza, di gestire il primissimo intervento, per cercare di limitare i danni.
La squadra di emergenza, dunque, ha un ruolo fondamentale e nei primi momenti di emergenza deve svolgere diversi compiti.
Ad esempio:
- – Divulgare lo stato di emergenza e chiamare i soccorsi.
- - Adoperarsi con tutti i mezzi a disposizione per cercare di mettere in sicurezza le sorgenti di rischio (le sostanze infiammabili, ad esempio) e cercare di delimitare la situazione, evitando che il tutto si propaghi.
- - Arrestare gli impianti tecnologici nell’area circoscritta all’emergenza.
- - Gestire e prendersi cura dell’evacuazione del personale, se possibile, specificando quali sono i percorsi da seguire per le uscite di sicurezza più affidabili.
- - Aiutare tutte le persone in difficoltà e, eventualmente, mettere al sicuro i beni materiali da tutelare.
Insieme a ciò, la squadra di emergenza ha l’onere di mettersi anche a disposizione dei soccorsi pubblici per:
- - Dare le informazioni sulla dislocazione dei dispositivi di emergenza, sulle vie e sulle uscite di emergenza, dando anche le planimetrie dell’area.
- - Cercare di fornire ragguagli sui motivi che hanno generato l’emergenza e sullo stato dell’incendio.
- – Segnalare la presenza, nel caso ci sia, di persone bloccate all’interno della struttura, o infortunate.
Fondamentale in tutte queste operazioni è il Caposquadra che deve dirigere e supervisionare tutti gli interventi utili per contrastare l’incendio. Ogni persona, quindi, deve rispettare le decisioni del Caposquadra.
Durante la fase dei primi momenti dell’incendio, un ruolo cardine viene svolto anche dagli assistenti all’emergenza. Special modo per gestire le operazioni di evacuazione dei presenti, per verificare che le vie di fuga siano ancora utilizzabili, per aiutare le persone disabili o maggiormente in difficoltà.
Insieme a tutto questo, poi, aiutano la squadra di emergenza informando anche sulla presenza, eventualmente, di personale rimasto bloccato in qualche punto della struttura.
Importantissimi, inoltre, anche le persone preposte al primo soccorso: prestano le prime cure mediche a chi si è eventualmente infortunato o ha subito un malore.
Ovviamente, però, al di là dei singoli ruoli, ciò non toglie che qualsiasi persona che accerta una situazione di emergenza ha l’obbligo di intervento immediato, se capace, almeno per delimitare l’incendio fino all’arrivo di chi è deputato alla gestione dell’emergenza.
L’individuo, però, deve intervenire solo nel caso in cui non corra il rischio di pregiudicare l’incolumità propria e degli altri.
Insomma il ruolo della squadra e degli assistenti di emergenza è fondamentale per la sicurezza oltre che essere obbligatorio per legge.
Hai già adempiuto a tutti gli obblighi della normativa antincendio? Qualis è sempre a tua disposizione!
